Nel 2026 cambia la grammatica delle emissioni: con il regolamento Euro 7 non si parla più solo di gas di scarico, ma anche di usura di freni e pneumatici, durata delle batterie e monitoraggio continuo delle prestazioni dei veicoli nel tempo. Una sfida per tutto il settore della mobilità che dovrà adeguarsi a requisiti più severi in materia di emissioni e durata dei componenti nel lungo periodo.
Euro 7: date e calendario di entrata in vigore
Il Regolamento UE 2024/1257 definisce un calendario preciso: dal 29 novembre 2026 nessun nuovo modello di auto o furgone potrà essere omologato se non conforme alla normativa, mentre dal 29 novembre 2027 l’obbligo varrà per tutti i veicoli nuovi immatricolati, compresi quelli già a listino.
A differenza delle normative precedenti, Euro 7 si applica a tutte le motorizzazioni (benzina, diesel, ibride, elettriche) e prevede un quadro unico di emissioni per veicoli leggeri e pesanti, riducendo le differenze interpretative tra Paesi membri.
Emissioni “non di scarico”: freni e pneumatici sotto esame
Una delle novità introdotte da Euro 7 è che, per la prima volta, sono poste sotto la lente di ingrandimento anche le emissioni generate da pneumatici e freni. La normativa introduce limiti specifici sul particolato da frenata: l’obiettivo è ridurre queste emissioni del 27%, con un limite di 7 mg/km fino al 2035 e una successiva riduzione a 3 mg/km.
Limiti che interesseranno anche i veicoli elettrici il cui peso maggiore può generare maggiore usura di pneumatici, seppur beneficiari di un sistema di frenata rigenerativa. Prodotti premium e controlli regolari diventano non solo una scelta di sicurezza, ma un requisito normativo.
Batterie: durata garantita per 5-10 anni
Auto elettriche e ibride sono chiamate in causa anche in merito ai requisiti minimi di prestazione. Le batterie in dotazione dovranno infatti conservare almeno l’80% della capacità dopo 5 anni di utilizzo o 100.000 km e il 72% dopo 8 anni o 160.000 km.
Per i furgoni, i requisiti sono leggermente diversi: almeno il 75% dopo 5 anni/100.000 km e il 67% dopo 8 anni/160.000 km.
L’attenzione qui si sposta dalla sola omologazione iniziale alla performance lungo l’intero ciclo di vita.
Monitoraggio continuo: il “vigile elettronico” a bordo
Euro 7 introduce sistemi di On‑Board Monitoring (OBM) in grado di rilevare costantemente le emissioni e segnalare eventuali anomalie, rendendo molto più difficile qualsiasi modifica non autorizzata a motore o scarico. Non a caso, questo genere di dispositivi è stato ribattezzato “vigile elettronico”.
Il controllo non avviene più solo in fase di omologazione, ma per tutta la vita del veicolo. I sensori di bordo raccolgono dati su ossidi di azoto (NOx) e particolato, segnalando al guidatore eventuali problemi e, potenzialmente, trasmettendo alle autorità indicazioni sul funzionamento e lo stato di manutenzione del mezzo.
Durata del veicolo: conformità per 10 anni e oltre
Euro 7 richiede che auto e furgoni rispettino gli standard per 10 anni o 200.000 km, raddoppiando i requisiti di durata rispetto a Euro 6. Per autobus e autocarri la soglia sale fino a 875.000 km.
Pianificare la flotta non significa più guardare solo al costo d’acquisto, ma al TCO su 10 anni: manutenzione programmata, qualità dei ricambi e continuità di performance saranno determinanti per mantenere la conformità ed evitare fermi o sanzioni.
Con Mecar pronti ad affrontare le sfide Euro 7
In qualità di dealer multiregion di IVECO, Mecar mette a disposizione oltre 70 anni di esperienza nel trasporto e un ecosistema integrato che va ben oltre la semplice distribuzione. È qui che i veicoli IVECO trovano la manutenzione necessaria per preservarne le performance nel tempo, i ricambi che ne garantiscono la longevità e la consulenza capace di trasformare normative complesse come Euro 7 in opportunità concrete per le imprese di logistica.
Dal punto di vista tecnologico, IVECO parte da basi solide: da anni utilizza il sistema HI-SCR, in grado di ridurre i gas nocivi fino al 95% mantenendo consumi contenuti. Una soluzione già conforme agli standard Euro 6d-final, che rappresenta un vantaggio competitivo nell’affrontare le sfide poste da Euro 7. A questo si affianca una gamma di prodotti elettrici dotati di batterie garantite fino a 10 anni e 1,2 milioni di chilometri.
